“Napoli è la città dell’amore e voi certamente sapete che tutte le cose in Napoli, dalle pietre al cielo, sono innamorate”… e con queste meravigliose parole di Matilde Serao iniziano le storie d’amore raccontate durare la visita guidata promossa da Le Capere Tour per San Valentino 2020.

Un appuntamento speciale durante il quale una “Capera”, innamorata di Napoli, racconterà ai partecipanti dell’evento le storie d’amore che si sono consumate al centro storico della città. Attraverso il racconto di piazze, chiese e palazzi si potrà conoscere la storia di coppie che si sono amate nei vicoli, tra luci e ombre.

La conoscete la storia di Catarinella Frezza e Stefano Mariconda? E’ dal loro amore che è nato o’ Munaciello! E la storia di Maria D’Avalos e il principe Carlo Gesualdo?
Anche Boccaccio si innamorò della sua Fiammetta presso il complesso di San Lorenzo Maggiore, dove poco distante avviene il pellegrinaggio presso la chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco.
Qui le donne in cerca di marito fanno visita a Lucia D’Amore… 

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Sarà un’Epifania speciale al Complesso Monumentale di Santa Chiara, grazie ad un esclusivo evento organizzato dall’associazione Be Time in collaborazione con le associazioni Le Capere. Donne che raccontano Napoli e Napulitanata.

Domenica 5 gennaio 2020 una serata magica che vedrà prima una visita guidata straordinaria al Chiostro Maiolicato di Santa Chiara, poi un concerto nell’antico refettorio ed infine una sosta culinaria nelle cucine del convento. I partecipanti potranno quindi fare un’esperienza fuori dal comune, vivendo secoli di storia e di bellezza in uno dei monumenti più belli ed emblematici di Napoli, una testimonianza rara e preziosa della città.

Il Complesso di Santa Chiara vanta infatti sette secoli di storia. Le maioliche del suo chiostro vengono ammirate da visitatori che giungono da tutto il mondo, ma c’è di più: il 5 gennaio i partecipanti entreranno in ambienti solitamente non aperti al pubblico, attraversando i luoghi della clausura, il Museo e lo stabilimento termale di epoca romana risalente a circa 2000 anni fa.

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Due donne campane, appassionate della loro terra, che hanno voglia di raccontare ciò che molte volte è invisibile agli occhi dei turisti e dei napoletani stessi. E’ così che prende vita l’associazione Le Capere: Donne che raccontano Napoli.

Come le antiche pettinatrici portavano di casa in casa informazioni e curiosità, Laura e Valeria racconteranno ad orecchie attente e curiose, storietradizioni cultura di Napoli e della Campania.
“Il nostro obiettivo? Portarvi alla scoperta dei luoghi più belli e suggestivi, attraverso tour artisticiarcheologicienogastronomicinaturalistici e tanto altro ancora! Insomma: in Campania con noi l’antico pettegolezzo diventa cultura!”

Sabato 27 luglio “Le Capere Tour” propone uno speciale itinerario alla scoperta della storia mitica di Partenope, proprio dove tutto ebbe inizio: dall’antico Largo di Palazzo, una giovane Capera racconterà quello che fu l’inizio di una grande civiltà e la nascita della forte e contesa Neapolis.

Ma è proprio questo il vero e originario nome di Napoli? Chi per primo approdò sulle coste campane? Qual è ancora oggi la zona più ‘vecchia’ della città? Tra miti e leggende, maghi e sirene la passeggiata condurrà i visitatori nel cuore di Napoli, a Castel dell’Ovo (esterno), lì dove tutto ebbe inizio.

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Creato ed organizzato da Napulitanata e da Le Capere, Tammurriata Tour è stato realizzato per la prima volta nel maggio del 2018.

Si tratta di un tour narrato e musicato, in cui viene raccontata la storia della musica napoletana, con una Tammurriata, in cui il pubblico viene coinvolto nelle danze in Piazza Plebiscito, e con alcune canzoni emblematiche del repertorio classico da fine ‘800 fino a metà ‘900.

L’obiettivo di Tammurriata Tour è dimostrare che partecipare ad un Tour dedicato alla musica napoletana, non vuol dire necessariamente cantare ‘O surdato nnammurato come allo stadio, ma inserire il repertorio musicale all’interno del contesto storico e artistico/monumentale della nostra città.

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Il chiostro maiolicato di Santa Chiara deve la sua straordinaria bellezza all’intervento di Domenico Antonio Vaccaro, che ne fece un luogo ancora oggi oggetto di straordinaria ammirazione e meta continua di turisti (ma anche di napoletani). Vederlo illuminato dai raggi del sole, ne amplifica la luminosità dei colori, esaltando la bellezza delle riggiole che lo arricchiscono; ma vederlo col buio ha un suo fascino non meno suggestivo.

L’occasione per farlo la offre ad esempio “Una notte al chiostro di Santa Chiara” – serata organizzata per la sua seconda edizione da “Be Time – Università del tempo libero”, in collaborazione con “Le Capere” e “Napulitanata” – che si terrà questo sabato 5, a partire dalle 18.

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Sabato 5 Gennaio 2019, si svolgerà una fantastica visita serale nel Chiostro di Santa Chiara a Napoli con concerto.

Una serata speciale che ci permetterà di effettuare un vero viaggio nella storia di questa cittadella conventuale nota in tutto il mondo per il suo straordinario Chiostro Maiolicato ed i suoi splendidi affreschi.

La visita serale nel Chiostro di Santa Chiara a Napoli è un’evento, tra arte, cibo e musica, organizzato dall’Associazione Be Time con Napulitanata e Le Capere Tour Napoli.

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L’associazione Le Capere, donne che raccontano Napoli, torna a proporre una simpatica passeggiata ai Quartieri Spagnoli con pranzo domenicale e tombola vajassa. Un mix perfetto per trascorrere una bellissima domenica in compagnia!

Domenica dint’a nu vascio con l’associazione Le Capere – Questa particolarissima visita guidata dei Quartieri Spagnoli è previsto Domenica 18 Novembre 2018.

Si tratta di un percorso narrato che porterà alla scoperta di via Toledo e i Quartieri Spagnoli di Napoli, un labirinto di vicoli e vicarielli, murales, arte contemporanea e… tanto altro. Il tour terminerà all’interno di uno dei caratteristici vasci (i bassi), le tipiche abitazioni popolari napoletane, il cui tradizionale uso verrà spiegato durante la visita.

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Napulitanata e i Tour della Canzone Napoletana – Ogni città con una cultura musicale (colta o popolare) ampia e riconosciuta in tutto il mondo, la mette a sistema attraverso la musealizzazione, la musica dal vivo, le visite guidate; il tutto con fini culturali (diffondere il patrimonio musicale locale) e fini (perché no) economici, generando vantaggi sulla comunità locale.

Laddove gli Enti Pubblici non riescono a compiere tale operazione, tocca ai privati. Oltre alla nascita della prima sala da concerto della Canzone Napoletana, Napulitanata è riuscita a mettere a sistema un altro tassello dell’offerta turistico/musicale della città, dando vita ai Tour della Canzone Napoletana.

Insieme alle amiche Capere, associazione che gode di consensi e fama nel settore ‘visite guidate’, abbiamo creato una passeggiata narrata e musicata attraverso alcuni luoghi simbolo della musica a Napoli, abbinando ad ogni tappa del Tour un brano.

È così che una domenica pomeriggio di primavera (lo scorso 13 maggio) è diventata il contesto perfetto per passeggiare dal Maschio Angioino al Castel dell’Ovo, passando da Piazza Plebiscito e via Santa Lucia.

Mettere a sistema, comunicare bene, accogliere e proporre contenuti (musicali e non) di qualità: sono solo alcune parole chiave dei risultati esaltanti che stiamo ottenendo.

Il flamenco, il fado, il tango, la musica classica a Vienna, la musica pop e popolare irlandese a Dublino, i Beatles a Liverpool… e la Canzone Napoletana a Napoli.

La frase “A Napoli tenimm’ chelli canzon’ e i turisti non sanno dove ascoltarle” ormai ci strappa solo un sorriso.

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